• 09AGO
    Non si ingrassa di solo cibo

    Non si ingrassa di solo cibo

    Mi capita spesso di aver a che fare con persone che nonostante mangino in modo corretto, sono in sovrappeso o hanno la tendenza ad ingrassare  qualsiasi cosa mettano in bocca. Subito il dito viene puntato contro il metabolismo “lento”, quasi come fosse una specie di maledizione, una sorta di “sfiga” che cala dall’ alto e  colpisce i più sfortunati… Premesso che il metabolismo non è ne lento e ne veloce, ma al massimo, più o meno efficiente, vi ricordo che a regolare lo stesso sono una serie di ormoni. Diciamo anche però, che in questo caso, il metabolismo “lento” non è la causa, ma la conseguenza, e il vero colpevole è da ricercare in una vita piena di impegni e dai ritmi frenetici ma non solo. Infatti l’organismo sotto STRESS ( ma anche continuamente a dieta) registra una situazione di emergenza e reagisce rallentando il metabolismo impostandosi sulla modalità “immagazzinare grassi”. Questo a causa di un aumento del livello di cortisolo ( detto appunto ormone dello stress) e di una riduzione degli ormoni tiroidei (che regolano il metabolismo). Ma vediamo più nel dettaglio perchè e cosa avviene.1- L’ipotalamo (ghiandola situata nel cervello) stimola l’ipofisi (altra ghiandola) a secernere  l’ormone ACTH (adenocorticotropo)                   2 – l’ ACTH stimola i surreni (piccole ghiandole situate sopra i reni) a produrre il CORTISOLO che porta l’ipotalamo a dire all’ ipofisi di rallentare la produzione di TSH (ormone tireostimolante).                                                                                                                                                                   3- Il TSH rallenta a sua volta la produzione di T3 (ormoni bruciagrasso). Ciò determina la produzione di RT3 (ormoni responsabili dell’ immagazinamento di grasso e rallentamento del metabolismo, perchè è l’ormone che comunica all’organismo di non” bruciare” troppo in fretta le calorie fornite dai pasti, razionando il cibo ingerito; senza dovremmo mangiare di continuo…..) che come un portiere che difende la porta dal pallone, intercetta e blocca gli ormoni recettori del T3 disseminati nel corpo ( soprattutto nell’ addome, su cosce e glutei, guarda un po’) impedendo alT3 di entrare nelle cellule e di “bruciare” il grasso, come dovrebbe.                                                                                       4 – Il ns cervello a questo punto registra una grande quantità di ormoni tiroidei, indipendentemente dal tipo, e quindi ne RIDUCE la secrezione generale con la conseguenza che il metabolismo rallenta, cominciando ad immagazzinare tutto ciò che mangiamo sotto forma di grasso, compresa insalata e finocchi…                                                                                                                                                                                                       Fare cose piacevoli e rilassanti ha invece l’effetto opposto, inducendo le ghiandole surrenali a produrre endorfine ( messaggeri liberati dal SNC per trasmettere una sensazione di benessere) che a loro volta inducono il cervello a rilasciare serotonina ( ormone del buonumore e del piacere) che stimola la tiroide a produrre T3. La sensazione di piacere è inoltre all’origine di un’altra cascata di eventi che danno come risultato finale l’abbassamento dei livelli di leptina (ormone che fa “sentire” fame). Capite bene quindi che è tutta una reazione a catena e che siamo noi a poterla, doverla governare e gestire al meglio, perchè non si tratta di essere “sfigati” ma tutto al più stressati. So che dare questo tipo di informazione rientra nei compiti di un bravo personal trainer, ma spesso mi chiedo,  perchè queste cose non ce le insegnano a scuola, magari in quella inutile ora di educazione fisica al liceo? quanti ne trarrebbero un beneficio maggiore che tirare 4 calci ad un pallone in una buia palestra? ops sto divagando……

Leave a reply

Cancel reply