• 24DIC

    Ma perché condannano i cereali?

    Non solo chi si allena in palestra ma la stragrande maggioranza delle persone sanno che i carboidrati sono i principali indiziati nell’aumento del peso corporeo e tra questi  spiccano quelli a base di cereali. Ma vi siete mai chiesti perché alimenti miseri e di pura sopravvivenza come i cereali siano divenuti i totem della corretta alimentazione? Io da Personal Trainer l’ho fatto ed ecco cosa ho scoperto. È una storia che inizia con la storia, 10.000 anni fa. Come mai  – a dispetto dell’evidenza – pasta, pane e pizza sono esaltati come l’emblema della corretta alimentazione, qualche anno fa hanno cercato di approfondire l’argomento. Quello che hanno scoperto non è nuovo. Stava scritto nei libri da decenni e da decenni veniva, forse ad arte, ignorato. Al di là della persistenza di abitudini, i motivi per cui  i cereali rappresentano a tutt’oggi il pilastro della nutrizione umana erano e rimangono soprattutto di carattere socio – economico. Eccone alcuni: la produzione dei cereali costa relativamente poco ma i loro lavorati generano un grande profitto, mantenendo un costo al consumo modesto. Costano poco perché valgono poco, infatti solo ciò che è raro o importante ha un prezzo elevato nelle società  umane (comprate caviale o tartufo e ve ne renderete conto da soli). Non a caso proteine animali, frutta e verdura, alimenti di reale valore nutritivo, sono molto più cari di alimenti lavorati a base di cereali. Inoltre il numero degli esseri umani ad oggi è così elevato che con le attuali tecnologie agricole sarebbe impossibile nutrirli tutti senza l’apporto dei cereali. La povertà nutrizionale dei cereali non si evidenzia solo nello scarso valore biologico delle proteine in essi contenuti . Anche vitamine e minerali sono presenti in minime quantità. Come si può  ancora pensare che una poltiglia di amido cotto, scarsamente digeribile, dall’ elevato indice glicemico, privo di  fibre, povero in  vitamine e proteine, denso di antinutrienti, lieviti e conservanti sia funzionale alla nutrizione umana?

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